Spagna - Italia, pareggio

Le trasferte internazionali sono sempre motivo di doppio divertimento: quello sportivo, in campo, e quello goliardico, in compagnia. Una mandria di oltre quaranta tra vecchi tori, qualche bue, ex giovenche e qualche vitello al seguito si sono diretti in Spagna per una simpatica corrida in un campo da rugby. Risate dal mattino alla sera, prendendo di mira ora Kinder, ora il Turco, ora la Manfa, ora il Pier per le sue bellissime mutande con stampati i 1.000 Lire. Risate inframezzate da lunghi e lauti pasti, dove si è distinto Loris, l'uomo dalle gambe bioniche e dalla fame biafrana. In campo lo si è visto rotolare, per quanto sia riuscito a contenere la terza linea iberica dal pizzetto intrecciato. Insomma, una tre giorni di allegria per la quale bisogna ringraziare principalmente Bubu, il nostro compagno trasferitosi in terra spagnola.

Molto gradita è stata l'idea dei nostri ospiti di organizzarci per la giornata di sabato, prima della partita, un giro turistico per Orihuela, accompagnati da una guida turistica. Addirittura, è venuto a darci il benvenuto l'assessore allo sport della città!

Per quanto riguarda la partita, bisogna dire che è stata nervosa, anche a causa di un arbitro che non fischiava le ruck e spesso gli amici dell'Orihuela Rugby facessero le contro-ruck. Valentino ha iniziato a perdere la calma e le urla in campo hanno disturbato il gioco. In merito al risultato, bisogna dire che abbiamo iniziato bene arrivando a tenere in pugno la partita per 3 a 1, ma una serie di errori nostri e un gioco più attento degli avversari li ha portati a prendere il sopravvento: 4 a 3. Con l'ultima azione, però, siamo riusciti ad agguantare il pareggio. Fischio finale e tutti in doccia.

Per il terzo tempo, i padroni di casa hanno preparato una paella di carne in un'enorme pentola sul fuoco. Cibati, reidratati da decine di bottiglie di birra, siamo tornati all'albergo sul bus. E qui Eros e Jerry hanno voluto deliziarci con una serie di canzoni retrò. Mancava solo Orietta Berti!